HomeAttivitàEventi

Eventi

Creo, Vendo, Apprendo

1492373776181  

Nei giorni 10 -11 Aprile, presso la sede centrale dell'istituto G. Cesare, si è tenuto il mercatino di Pasqua. Questo evento ha rappresentato l'ultima fase del progetto "Creo, vendo, apprendo" previsto nel PTOF che ha visto come protagonisti gli alunni e le alunne diversamente abili dell'istituto Giulio Cesare. Il ricavato della vendita sarà devoluto in beneficenza all'associazione AGEBEO.

I ragazzi che hanno aderito al progetto con l'aiuto dei compagni, delle docenti di sostegno e degli educatori, hanno realizzato una serie di manufatti partendo da materiale di riciclo. Tutte le attività hanno avuto molteplici obiettivi, tra questi il potenziamento delle abilità practognosiche, di ideazione e creatività, ma anche lo sviluppo delle abilità sociali e relazionali che, in alcuni di loro, erano gravemente compromesse, il tutto in un'ottica di inclusione ed integrazione nel contesto scolastico che non sono mai state trascurate dalle docenti. La vendita è servita ad acquisire ulteriori competenze come quelle della gestione e dell'uso del denaro oltre a stimolare le capacità di problem solving.
L'iniziativa ha suscitato enorme interesse ed entusiasmo da parte di molti alunnni, docenti, personale ATA e genitori che hanno contribuito generosamente al successo del progetto.

1492373776181


PALMINA MARTINELLI - AMARA TERRA MIA

locandina PalminaSi è tenuta nell’auditorium della sede centrale del nostro istituto la rappresentazione dello spettacolo teatrale “Palmina – amara terra mia”, scritto e diretto da Giovanni Gentile e interpretato da una fantastica Barbara Grilli, due persone che vanno ringraziate con tutta l’anima per il loro lavoro.

Per quanto ci si sforzi di giungere preparati a rappresentazioni di questo tipo, che raccontano fatti veri, fatti che sono ancora (e dovrebbero continuare ad essere) nella memoria di molti, non si è mai pronti alla forza delle parole che vanno dritte al cuore, dritte alla sensibilità, che provocano la rabbia come se tu fossi la sorella o il fratello di Palmina.

Lo spettacolo è iniziato con il sorriso, sulle note del Gioca jouer e di Sharazan, tormentoni degli anni ‘80. Abbiamo riso di gusto alle immagini iniziali, inconsapevoli della durezza del resto dello spettacolo.

La spensieratezza iniziale dello spettacolo, infatti, un po’ come quella della Palmina giovane adolescente, si è spenta subito. Siamo entrati a Fasano, scenario della vicenda. Lì Palmina viveva, nelle case popolari, nella zona malfamata. Il cognato, Cesare Ciaccia, è stato il primo tra i nomi che non si fanno mai ad essere nominato nello spettacolo. Era un affiliato della Sacra corona unita. E ad essa erano affiliati anche Enrico Bernardi e Giovanni Costantini, gli assassini assolti dalla Cassazione ma non dalla stessa Palmina.

Palmina che é stata bruciata viva l'11 novembre 1981, dopo essere stata costretta a scrivere una lettera di addio, ma che con tutte le poche forze che ancora aveva faceva i nomi di Costantino e Bernardi, Giovanni ed Enrico.

Non si può continuare a credere che sia stata suicida dopo la sua testimonianza, non lo riesce a credere nessuno come dopo averla sentita non lo credette quello che allora era il PM, Nicola Magrone: instancabile si batté strenuamente per dimostrare ai giudici la completa innocenza della ragazza. Ma la registrazione che Magrone portò ai giudici a quanto pare non funzionò, come se la testimonianza della vittima di un omicidio non valesse nulla. E Costantino e Bernardi furono assolti dalla Cassazione con formula piena, Palmina da morta accusata di calunnia. Un paradosso penserete, ma a questo è giunta la giustizia italiana, ai paradossi.

Dopo 35 anni la Cassazione ha però riaperto il caso, grazie alla lotta della sorella di Palmina, Giacomina, e del suo avvocato, che grazie ad un cavillo hanno riaperto la vicenda, portando anche nuove perizie fatte sulle foto dell'autopsia, che a leggerle ci si chiede se molte delle conclusioni a cui si è giunti con esse non fossero già logiche.

Lo spettacolo si è concluso con il canto di “Amara terra mia”, un addio, come l'”addio per sempre” trovato sul tavolo della cucina. Quello che per la magistratura era un addio da suicida, Palmina l'avrebbe scritto davvero, ma sarebbe scappata in Germania , mica dalla vita.

Il caso di Palmina è un caso triste, particolare, forte. E un caso emblematico per il comportamento della ragazza, capace di dire no ad una situazione degradante come quella della prostituzione, di dire no al ragazzo di cui era follemente innamorata. La sua capacità di essere donna mantenendosi bambina capace di sognare. Aveva visto di cosa era capace Enrico, sua sorella era stata marchiata come un animale e costretta a prostituirsi alle porte di Locorotondo. Aveva visto di cosa era capace la vita, il suo quartiere era il più brutto della sua città. Eppure ha continuato a lottare, a battersi seguendo una vita diversa.

Ci insegna tanto Palmina. Ci insegna che forse la vita non sarà gentile con noi, che forse non saranno gentili nemmeno le persone attorno a noi come non lo furono molti dopo la sua morte, ma che lottare è l’unica opzione. E lo insegna anche a noi donne, che forse non veniamo costrette a prostituirci, ma che dovremmo imparare a dire no. No alla violenza, no all’odio, no a chi voleva farle del male.

A Palmina è stata di recente intitolata una piazza, coraggiosamente, proprio in faccia ai membri di quella organizzazione mafiosa che furono la causa della sua morte. E a lei dovrebbe essere intitolato anche un cassetto nei nostri ricordi, un cassetto che ci ricordi ogni tanto che rispetto a lei siamo fortunati, tutti, uomini e donne e che anche noi dovremmo dire no, per lei e per tutti quelli che questa fortuna non la hanno.

Viviana Lamboni V A SIA


21 Marzo - Giornata mondiale della poesia

IMG 0217In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, il 21 marzo, nell'Istituto Giulio Cesare sono state promosse alcune attività di gruppo ed individuali volte allo studio e alla creazione poetica in lingua spagnola, con l'obiettivo di risvegliare l'interesse degli alunni nei confronti della potenza evocatrice della Poesia.

In particolare, durante la settimana precedente, dedicata appunto alla Poesia, gli alunni delle classi Quinta D e Quinta E del Corso Linguistico si sono impegnati in uno sforzo di creazione poetica in cui riproporre temi e stili propri degli autori studiati, appartenenti ai movimenti letterari che appaiono contemporaneamente in Spagna alla fine del XIX secolo: il Modernismo e la Generación del 98.

L'intero lavoro è visionabile al link https://clasesrevueltas.blogspot.it/2017/01/la-belleza-y-la-incertidumbre.html, mentre tutte le pregevoli composizioni create dagli alunni sono visionabili in questa bacheca virtuale: https://padlet.com/gemmapatscot/hr4r11qkm3a4


Attraverso una votazione, cui hanno partecipato le due classi, sono risultate preferite le seguenti poesie:


1. La chica miraba hacia delante (prosa poética modernista) di Angelica Salanitro 5E

2. Buscando la belleza (poesía modernista) di Miriam Ancona 5E

3. Mi amiga luna (poesía modernista) di Arianna Semeraro 5D

3. No conozco la felicidad (poesía modernista) di Giorgia Bellomo 5D

Nell'ultima settimana, le stesse classi, Quinta D e Quinta E Linguistico, in base al progetto dedicato in maniera particolare alla Giornata Mondiale del 21 marzo, visionabile al sito https://clasesrevueltas.blogspot.it/2017/03/semana-de-la-poesia-cuartillas-en.html, hanno scelto i loro versi preferiti in lingua spagnola - seguendo semplici regole basate sulla numerologia della giornata (3-6) -   e hanno affisso i cartoncini blu su cui li hanno trascritti alle bacheche e ai muri dei corridoi, inondando la scuola di versi poetici.

Successivamente, in gruppi, hanno composto alcune rime nella forma metrica tipicamente spagnola, il romance, rispettando le sue caratteristiche (versi ottonari, rima assonante).


I versi preferiti degli alunni (contrassegnati da un numero)  e le romanze da loro create (contrassegnate da una lettera o da una R) sono visionabili sulla seguente bacheca virtuale: https://padlet.com/gemmapatscot/ld6z2chjwbb3


I luoghi della memoria

LuoghiDellaMemoriaInvito page 001


SportivaMENTE Biancorossi


biancorossi


Pagina 1 di 7

Utilizziamo cookies proprietari e di terze parti al fine di migliorare i nostri servizi e la vostra esperienza di navigazione. Continuando a navigare questo sito fornite il vostro consenso all'utilizzo dei cookies.